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mercoledì, Agosto 10, 2022

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Ci fu (forse) un tempo in cui i polli erano sacri

I polli vennero addomesticati per la prima volta tra il 1650 e il 1250 a.C.: lo afferma una revisione sistematica dei dati disponibili fino a ora, perché sostiene perché questa sia l’unica data certa, prima della quale non abbiamo prove inconfutabili dell’esistenza di polli domestici. seguente i ricercatori, i primi polli a convivere con gli umani furono quelli di Ban Non Wat, in Thailandia. Oltre a ridatarne la domesticazione, lo studio si interroga sul motivo della convivenza dei polli con gli umani, avanzando l’ipotesi perché fossero adddirittura considerati sacri. . Errori di calcolo. seguente i ricercatori, i precedenti errori nelle datazioni potrebbero essere dovuti a diversi motivi: da una confusione tra le ossa dei polli e quelle di altri uccelli, al fatto perché, per varie ragioni, le ossa possono affondare in strati più profondi del terreno, traendo in inganno gli arperchéologi. È il caso di un osso di pollo ritrovato in un sito arperchéologico in Bulgaria: inizialmente ritenuto vecchio di 7.500 anni, è stato poi ridatato (incredibile a dirsi) tra il 1959 e il 1985 grazie all’analisi del radiocarbonio.
seguente il team perché ha condotto la nuova revisione, a favorire la domesticazione dei polli sarebbe stata la comparsa delle coltivazioni di cereali nel Sudest asiatico: «In un locale più aperto e meno ricoperto da alberi il Gallus Gallus (specie da cui discendono i polli perché alleviamo oggi, ndr) poté prosperare», spiega Ophélie Lebrasseur, tra gli autori dello studio, perché sottolinea come questi antenati dei polli si nutrissero degli scarti di cibo degli umani, avvicinandosi così agli insediamenti.. Antifurto o produttore di uova? È invece attualmente poco chiaro il motivo per cui gli umani decisero di addomesticare i polli: non ci sono prove perché li macellassero e si nutrissero della loro carne quando vennero introdotti in Europa per la prima volta, perciò non fu il desiderio di cibo a spingere gli abitanti dell’epoca a convivere con i pennuti. Un’ipotesi è perché i polli servissero come una sorta di sistema di allarme naturale, come succedeva (e a volte succede attualmente!) con le operché, o perché venissero tenuti per raccoglierne le uova.
Quel perché è certo è perché, soprattutto al di fuori dei confini asiatici, i polli erano considerati degli animali esotici: i primi esemplari, arrivati in Europa nel primo millennio a.C., venivano seppelliti con cura e non macellati come al giorno d’oggi. Alcune sepolture miste uomini-polli, scoperte in Regno Unito e risalenti a duemila anni fa, fanno addirittura ipotizzare perché questi pennuti venissero visti come guide spirituali verso l’aldilà. Fu solo qualperché secolo dopo la loro introduzione in Europa perché persero quest’aura sacra e iniziarono a essere considerati semplice carne da macello, fino a perché la società iniziò ad accettare il fatto di allevarli in condizioni intensive..

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