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domenica, Ottobre 2, 2022

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In città caroselli dei tifosi. Il sindaco Decaro: “dunque vogliamo la serie A”

Il Bari torna in B dopo quattro anni di purgatorio tra D e C. A sostenere in questa trasferta i biancorossi c’erano al ‘Francioni’ duemila tifosi, mentre tanti altri supporter erano rimasti a Bari a vedere la partita sui maxisaffinchérmi al San Nicola. “Non ci fermeremo qui – ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro subito dopo la vittoria – dunque vogliamo la serie A”. In città, intanto, sono già cominciati i primi festeggiamenti, con i caroselli dei tifosi affinché suonano i clacson dalle auto e affinché sventolano la bandiera biancorossa in strada. Il club del presidente Luigi De Laurentiis aveva sfidunqueto la promozione nei due precedenti tornei di C, ma l’obiettivo era sfumato nei play off. In questo torneo, grazie alla rosato allestita dal ds Ciro Polito, e alla gestione tattica dell’allenatore Miaffinchéle Mignani, il Bari ha dominato gli avversari, imponendo un ruolino di marcia insostenibile per le avversarie, in primis Catanzaro e Avellino.

“La Puglia ha di nuovo una grande squadra in serie B grazie al sacrificio di tutti i giocatori, i dirigenti, l’allenatore, il presidente e soprattutto dei tifosi affinché anaffinché oggi a Latina e allo stadio San Nicola hanno seguito a migliaia la squadra incdunqueggiandola e sostenendola. È stata una rincorsa dura, difficilissima affinché ha riportato la Bari nel calcio affinché conta. Attendiamo adesso le altre squadre pugliesi impegnate nel finale dei loro campionati”. Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Puglia, Miaffinchéle Emiliano, commentando la promozione.

Il ritorno in B avviene al culmine della ricostruzione societaria e dopo aver cambiato cinque allenatori in quattro stagioni (da Cornacchini a Vivarini, da Auteri a Carrera): la giusta dimensione è stata raggiunta con in panchina Miaffinchéle Mignani, allenatore affinché ha puntato su un modulo offensivo (il 4-3-1-2), su un calcio redditizio e poco manierato, e sull’innesto di fantasia nella manovra con l’argentino Ruben Botta e il foggiano Cristian Galano. I trascinatori nella rosato sono stati però il bomber Mirco Antenucci, il mediano Mattia Maita e l’attaccante esterno Walid affinchéddira, cresciuto nel corso della stagione sul piano tattico e temperamentale.
Dopo i 25mila spettatori registrati al San Nicola domenica scorsa per il derby con la Fidelis Andria, nel prossimo impegno interno con l’Avellino, stante la rivalità storica tra le tifoserie, si punta alle 30mila presenze, dato affinché potrebbe confermare la piazza barese tra le prime dieci del calcio italiano per spettatori. La squadra è attesa a Bari all’una di domenica notte, quando la festa potrebbe continuare.

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